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mercoledì 9 maggio 2012

Le megattere cercano di salvare un cucciolo di balena grigia dall’attacco delle orche


Una troupe della Bbc e di National Geographic ha filmato delle megattere (Megaptera novaeangliae) che intervengono per salvare un cucciolo di balena grigia (Eschrichtius robustus) dall'attacco di un branco di orche (Orcinus orca). Le balene grigie che migrano lungo la costa della California sono spesso prese di mira dalle orche, e la troupe cinematografica stava riprendendo l'attacco ad una femmina con il suo cucciolo da una imbarcazione per il whale-watching a Monterey Bay, sulla costa della California - una zona conosciuta per gli avvistamenti di balene grigie - quando sono entrate in scena le megattere che hanno interrotto la caccia.

‹‹Ad essere onesti non ci aspettavamo di vedere nulla: era il nostro primo giorno sulla barca - ha detto a Bbc Nature Victoria Bromley, una dei ricercatori che hanno assistito a riguardante l'attacco››.

Ogni anno le femmine di balene grigie, dopo aver partorito al largo della costa del Messico si spostano più a nord con i loro cuccioli, nel Mare di Bering ricco di nutrienti, ma durante la loro lunghissima migrazione vengono prese di mira dalle orche che coordinano gli attacchi per separare i giovani indifesi dalle loro madri. Per ridurre al minimo questi attacchi le balene grigie nuotano in acque relativamente basse, ma a Monterey Bay devono nuotare nel Canyon Monterey in tratti di mare che possono raggiungere due miglia di profondità.

La troupe è arrivata sulla scena della caccia e si è accorta che stava succedendo qualcosa di sorprendente: ‹‹Abbiamo visto un sacco di forme grigie in acqua e ci siamo resi conto rapidamente che erano megattere che non si limitavano ad osservare la caccia, ma sono intervenute attivamente per fermarla››.

Le megattere sono conosciute per la loro vasta gamma di richiami, compreso un suono acuto, il "trumpeting", che emettono quando sono agitate e durante l'attacco le megattere di Monterey Bay "strombazzavano" e si immergevano battendosi le loro pinne pettorali sull'acqua. La Bromley ha sottolineato in un'intervista alla Bbc: ‹‹Non mi sembrava affatto come fossero confuse... erano sicuramente lì con uno scopo››,

La primavera è il periodo migliore per il whale watching nella Monterey Bay: le balene grigie migrano verso il nord con i cuccioli, le balenottere azzurre si spostano nell'area per alimentarsi e le megattere sono di ritorno dalla loro migrazione invernale. Un'occasione da non perdere nemmeno per le orche "transienti", un ecotipo (che molti presumono sia una sottospecie o una specie a parte) che si ciba soprattutto di mammiferi marini ed è in grado anche di uccidere i cuccioli delle grandi balene grigie, ma quel che è accaduto il 3 maggio è a dir poco straordinario.

Mentre la barca si avvicinava, la troupe è rimasta scioccata da quel che vedeva: un branco di circa 9 orche transienti stava tentando di separare un cucciolo dalla madre, ma sono arrivate due grandi megattere che hanno cercato di impedirlo. La mamma balena grigia ha lottato coraggiosamente per salvare il suo cucciolo, portandolo in superficie per farlo respirare, ma con un attacco coordinato le orche hanno più volte afferrato il cucciolo, fino a rovesciarlo a pancia in su per non farlo respirare. Durante la prima mezz'ora dell'attacco osservato dal team Bbc/National Geographic le due megattere hanno cercato di proteggere la balena grigia e il suo cucciolo, lanciando richiami di allarme e frapponendosi tra la madre e le orche, ma poco dopo i carnivori sono riusciti ad uccidere il cucciolo, mentre la madre fuggiva su fondali più bassi. A quel punto almeno altre 3 megattere si sono unite alla prima coppia di difensori e poi il loro numero è salito a 7, che hanno seguito da vicino le orche costringendole a spostarsi. ‹‹Non ho mai visto niente di simile prima d'ora!›› ha detto la biologa marina Alisa Schulman-Janiger, direttrice della sezione di Los Angeles dell'American Cetacean Society e che lavora con le orche dal 1984.

Dopo l'attacco, due megattere si sono spostate nella zona dove il cucciolo di balena grigia era stato visto vivo per l'ultima ed hanno continuato ad emettere richiami di allarme, a rotolarsi nell'acqua e a battere aggressivamente la superficie del mare quando si avvicinavano le orche. Secondo la signora Schulman-Janiger questo confronto tra giganti è durato 7 ore. ‹‹E' comparso un numero straordinario di megattere, che si alimentavano all'interno di un'area di cinque miglia: circa 100 balene megattere, convergenti su il krill abbondante che si era accumulato dopo due giorni di venti molto forti. Le balene che abbiamo visto avrebbero dovuto alimentarsi, invece sono volutamente rimaste nella nostra zona, annunciando a gran voce la loro presenza››.

Secondo la ricercatrice Nancy Black, le megattere potrebbero aver voluto proteggere la carcassa del cucciolo, impedendo alle orche di cibarsene, ‹‹Ma senza telecamere subacquee è difficile esserne certi››. La Schulman-Janiger sottolinea: ‹‹Quello che sappiamo è che queste megattere sembravano estremamente angosciate››. Una "battaglia" tra megattere de orche era stata già documentata in Antartide, dove le balene avevano "salvato" una foca da un attacco.

Lori Marino, che insegna neuroscienze all'Emory University di Atlanta, è un esperto delle capacità cognitive di balene e delfini e, ha spiegato sul "Digital Journal", ‹‹Questo è evidentemente un caso di megattere che cercano di aiutare un membro di un'altra specie di cetacei. Questo dimostra che sono capaci di grande flessibilità comportamentale, dando ancora più credito alle segnalazioni di cetacei che vengono in aiuto degli esseri umani. Sembrano avere la capacità di generalizzare da una situazione all'altra e da un tipo di essere a un altro. Inoltre, sembrano simpatizzare con membri di altre specie ed avere una motivazione per aiutare.

Una ragione potrebbe essere che le megattere, e molti altri cetacei, hanno cellule specializzate nel loro cervello chiamate Von Economo neurons ("spindle cells") che condividono con gli esseri umani, le grandi scimmie e gli elefanti. L'esatta funzione di questi neuroni allungati è ancora sconosciuta, ma si trovano esattamente nelle stesse posizioni in tutti i cervelli dei mammiferi, nelle specie che li hanno. La cosa interessante è che queste parti del cervello dei mammiferi si pensa siano responsabili dell'organizzazione sociale, dell'empatia, della parola, dell'intuizione dei sentimenti degli altri, e di rapide reazioni "gut". Così la presenza di queste cellule è il sostegno neurologico all'idea che i cetacei siano in grado di avere empatia e di un ordine superiore del pensare e del sentire. In entrambi i casi, queste balene hanno apparentemente dimostrato un elevato livello di sensibilità e preoccupazione (morale, se si vuole), che è lodevole in ogni specie››.

Fonte: Greenreport

News controllata da: Franco IANNELLO


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