|
Rettili > Serpenti
Serpente di mare
(Laticauda colubrina)
Tutti i serpenti appartengono al sottordine Ofidi: rettili privi di arti, con andatura strisciante. La famiglia idrofidi comprende una cinquantina di specie marine, con coda appiattita e espansa, utile per il nuoto nel quale conservano il tipico movimento serpentino.
Molte specie vivono in acque costiere e tornano a terra per deporre le uova. Solo i membri della sottofamiglia idrofini sono completamente pelagici, e danno alla luce i piccoli in mare (con parto ovoviviparo).
Si nutrono in mare, cacciando con apnee che possono durare oltre un'ora (anche se comunemente tornano alla superficie per respirare ogni 20-30 minuti). Le loro prede sono in genere pesci, che avvelenano con un morso.
Molte specie sono potenzialmente pericolose per l’uomo. Il loro veleno è più potente di quello dei cugini terrestri, ma i casi di avvelenamento fatali sono pochi. Da un lato si tratta di animali poco aggressivi, che reagiscono mordendo solo se messi alle strette, dall’altro i loro denti del veleno sono nella parte posteriore della bocca (opistoglifi) e la bocca non puo’ essere aperta a 180º (come le vipere). Pertanto possono iniettare completamente il veleno solo se riescono ad affondare il morso. I più esposti al rischio sono i pescatori, che possono trovarsi un serpente tra le mani facendo la cernita del pescato. [Guarda
le foto]
Echinodermi > Ricci
Riccio diadema
(Centrostephanus longispinus)
Questa classe di echinodermi comprende ricci di mare (caratterizzati dal corpo sferoidale e dall’avere aculei ben sviluppati) e ricci moneta (con corpo marcatamente ellissoidale o completamente appiattito). Si differenziano da tutti gli altri echinodermi per avere un vero e proprio esoscheletro, formato da una teca esterna calcarea, nel quale sono contenuti gli organi interni. La bocca è rivolta verso il basso. Gli echinoidei hanno in linea generale sessi separati, ma si conoscano casi di ermafroditismo. Si conoscono circa 800 specie di cui 25 nei mari italiani. [Guarda
le foto]
|