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Crostacei > Paguri
Paguro
(Dardanus calidus)
I crostacei decapodi appartenenti all’infraordine Anomuri, sono caratterizzati soprattutto dall’addome molto ridotto e ripiegato al di sotto del corpo (nelle galatee) o molle, non protetto da una corazza (nei paguri).
I paguri raccolgono le conchiglie vuote dei gasteropodi e vi infilano l’addome per protezione. L’ultimo paio di zampe è modificato per trattenerle. Ovviamente, al momento della muta il paguro cercherà anche di cambiare la conchiglia, divenuta piccola, con una più grande. Anche l’accoppiamento, con fecondazione interna, richiede qualche acrobazia e un’uscita allo scoperto.
Molti paguri raccolgono delle attinie e le fanno attaccare sulla conchiglia. I tentacoli urticanti dell’attinia rappresentano una protezione ulteriore contro i predatori. Un altro adattamento interessante; le setole che coprono le chele di alcuni paguri impediscono alle ventose dei polpi di avere presa per estrarre il paguro dalla conchiglia.
Esistono specie quasi completamente terrestri, devono tornare al mare solo per la riproduzione. Tra queste il granchio dei cocchi (Birgus latro) è in realtà un grosso paguro. [Guarda
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Vegetali > Alghe rosse
Alga rossa
(N.d. n.d.)
Nonostante il rosso sia il colore predominante in questo gruppo non sempre può essere usato come elemento discriminante: è proprio il caso di dirlo, l’abito non fa… l’alga!
Molte alghe rosse vengono utilizzate per i loro contenuti mucillaginosi e coltivate per questo motivo (da esse si estraggono l’agar-agar, i carraghenani, ecc.)
Alcune vengono utilizzate nell’alimentazione, soprattutto in Oriente, come l’alga Nori (il cui nome scientifico è Porphyra). [Guarda
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