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Biodiving: photosub, marine biology, diving school

Ultimo Inserimento:
sabato 27 aprile 2013
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Nome Comune  es. Polpo
Genere  es. Octopus
Specie  es. vulgaris

  Descrizioni Categorie

Molluschi
Tridacna
(Tridacna maxima)
Dopo gli Artropodi, sono il phylum più ricco di specie del Regno Animale. Alla scienza ne sono note circa 130,000 specie, diffuse in tutta la biosfera (dalle profondità abissali degli oceani fino alle montagne). Il corpo è costituito da capo (con la bocca e spesso tentacoli ed altri tipi di appendici) e tronco che porta inferiormente il piede. Questo è un organo muscolare utilizzato per la locomozione. L'elemento che, più di ogni altro, caratterizza il gruppo è la radula, una struttura a forma di grattugia collocata nella bocca ed utilizzata per asportare dal substrato il cibo (sia esso alghe o resti animali). Il tessuto più esterno del corpo è il mantello, che ha la funzione di produrre gli elementi calcarei dei molluschi, dei quali il più noto è la conchiglia. Si dividono in 8 classi: caudofoveati, solenogastri, poliplacofori, monoplacofori, gasteropodi, cefalopodi, bivalvi, scafopodi. Lo sviluppo è inizialmente larvale; la larva può essere immediatamente libera, oppure sono prodotte uova organizzate in masse ovigere o nidamenti, con una struttura spesso complessa. La larva subisce un processo di metamorfosi per trasformarsi nella forma adulta. [Guarda le foto]

Spugne
Spugna
(Haliclona sp. 2)
Le spugne costituiscono un gruppo zoologico ben conosciuto grazie ad alcune specie utilizzate dall’uomo fin dagli albori della civiltà. Questi organismi hanno fatto la loro comparsa sul pianeta circa 600 milioni di anni fa. Non possiedono una forma ben definita e trascorrono tutta la loro esistenza fissati ai fondali marini. La loro forma, generalmente, si adatta a quella del substrato su cui si fissano. Le spugne che si possono incontrare sott’acqua presentano diversi tipi di morfologia: ramificate, incrostanti, globose, a forma di calice o di cuscinetto, solo per citarne alcune. Possono presentare colorazioni quanto mai varie, pallide o molto vivaci. Alcune specie si possono riconoscere a occhio, per altre specie invece l’identificazione è problematica perfino per gli specialisti e può essere ottenuta solo osservando al microscopio le spicole, i microscopici elementi scheletrici che costituiscono l’apparato di sostegno di questi animali. A differenza di tutti gli altri animali inoltre non possiedono alcuna simmetria, le loro reazioni agli stimoli provenienti dall’ambiente circostante sono molto limitate in quanto non hanno né organi di senso né cellule nervose. Le loro dimensioni possono andare da pochi millimetri per arrivare ai circa due metri delle gigantesche spugne tropicali del genere Xestospongia. Nel Mediterraneo sono presenti circa 600 specie di spugne. Sono organismi che si possono incontrare a qualsiasi profondità in tutti i mari del globo. [Guarda le foto]


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