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venerdì 24 ottobre 2003

Galapagos - Il "Finning" minaccia la sopravvivenza degli squali


Squalo del reef caraibico
Isole delle Galapagos, Ecuador — Sarà che non sono carini come i leoni di mare che sonnecchiano sulle spiagge , oppure come le tartarughe giganti (già allora in pericolo di estinzione) protagonisti di campagne per la conservazione delle isole Galapagos in Ecuador.

Però gli squali, che attraggono turisti e subacquei , sono al centro della discussione alle Galapagos. Gli ambientalisti e l'industria del turismo hanno creato una lobby per una maggior protezione degli squali da pescatori che invece vedono un affare molto lucrativo nell'esportazione delle preziose pinne.

La pesca degli squali è illegale nelle Galapagos. Però questo non ferma le piccole imbarcazioni che percorrono - di notte - le acque del Pacifico alla caccia del grande squalo, la cui pinna costa molti dollari in Asia, dove finisce in una ricca zuppa.

I suoi difensori chiedono sforzi più seri in campo educativo, sorgenti alternative di guadagno per i pescatori, e un maggior controllo sul contrabbando.

I conservazionalisti temono che , nella riserva marina che circonda le isole, il numero degli squali venga drasticamente ridotto da una pratica scellerata nota col nome di "finning" in cui le pinne dello squalo vengono tagliate, prima di ributtare il pesce in mare per nascondere la prova del reato. Le autorità del Parco Nazionale delle Galapagos hanno confiscato , solo di quest'anno, più di 5000 pinne di squalo.

"Se questo fosse solo un dato conservativo, saremmo in presenza di una situazione molto seria," dice Patricia Zarate, una biologa marina della Stazione di Ricerca Charles Darwin dell'Isola di Vera Cruz "Per me, il numero di squali che vengon trattati in questo modo è un segnale d'allarme per tutto l'arcipelago".

I gruppi ambientalisti temono che l'equilibrio precario dell'arcipelago, a 625 miglia ad ovest della terra ferma, venga a rompersi per una drastica diminuzione del numero degli squali, visto che il loro periodo di riproduzione necessita di decenni.

I conservazionisti stimano che il numero di squali catturati ogni anno nel mondo intero, principalmente per privarli delle pinne, si aggiri sui 100 milioni .

La fauna tipica delle Galapagos, dove i primi esseri umani sono arrivati solo nel 19mo secolo, ha reso famose queste isole in tutto il mondo oltre ad ispirare il naturalista inglese Charles Darwin nella definizione della sua Teoria della Selezione Naturale.

"Un affare rischioso"

Nelle Galapagos solo un pugno di battelli di vigilanza cerca di impedire a barche straniere di invaderne la riserva per "spinnare" squali martello e squalo balena, abbondanti in queste acque protette che attraggono milioni di dollari portati dal turismo ogni anno.

Il Parco trova grande difficoltà anche nel controllo dei pescatori locali, che pensano di poter fare maggiori guadagni "spinnando" squali piuttosto che con la faticosa pesca del tonno, meno redditizia per le loro famiglie.

Facendo schioccare le nocche delle dita e muovendo nervosamente i piedi sul tappeto malridotto di casa sua in Vera Cruz, un appesantito pescatore locale ammette di far un buon profitto con la vendita delle pinne di squalo sulla terraferma, una volta trasportato il suo bottino (in sacchi di caffé o in contenitori di carburante) oltre i cani della dogana del porto.

Tuttavia, il 38-enne pescatore ammette di aver cercato di limitarsi quest'anno, per paura di esser preso sul fatto. Dopo aver chiesto di rimanere anonimo dice "Non è così rischioso per il pescatore, che cattura il pesce e vende le pinne, quanto per il venditore finale".

Alcuni pescatori poi vendono la carne di squalo in ogni caso, e dicono che sarebbe stupido rifiutare di fare una affare: le pinne vengono vendute separatamente, a 60$ al chilo alle Galapagos, al doppio sulla terra ferma.

Altri giustificano le loro uscite di pesca dichiarando che decenni di pesca industriale nelle isole - prima della sua proibizione nel 1998 - non hanno avuto alcun effetto sul numero di squali presenti.

"I branchi si riducono"

Però i subacquei più attenti dicono che le acque color turchese delle isole, popolate da centinaia di squali solo qualche decennio fa, sono cambiate.

E poiché la zuppa di pinna di squalo costa sino a 100$ a porzione, i più esperti dicono che il contrabbando continuerà di certo.


"Il vero problema è che, proibita nelle Galapagos, questa pesca è invece permessa lungo la costa dell'Ecuador" dice Mario Piu, a capo del Parco Nazionale , ufficio Risorse Marine "La gente può comprare e vendere pinne di squalo, con documenti che non possono dimostrarne l'origine".


Traduzione a cura di Alberto RAVA

Fonte: REUTERS

News controllata da: Francesco RICCIARDI


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