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giovedì 3 settembre 2020

Spettacolare avvistamento di tre balene a Varazze


Varazze. “Erano le 17, ero a bordo di una deriva laser, da solo. Ho visto degli sbuffi e ho provato ad avvicinarmi. Arrivato a 50 metri di distanza sono scomparsi. Così sono tornato in poppa verso il porto, ma ho notato dei nuovo sbuffi. Mi sono avvicinato in un’andatura sicuramente più silenziosa della bolina e questo mi ha permesso ammirarle da vicino”. Così inizia il racconto del nostro lettore Marco Tartarini che ieri, martedì 1 settembre, ha avvistato un gruppo di balenottere azzurre a Varazze.
Avevo letto che le balene sono sensibili ai toni musicali, così, anche per calmare la tensione, ho iniziato a fischiare un motivo, che ho ripetuto continuamente – prosegue – Di fronte a punta Aspera sono emerse, prima a 20 metri di distanza, poi sempre più vicine sino a venirmi accanto alla barca. Ho continuato a fischiare e davano l’impressione di fermarsi nell’emersione, come per ascoltare. Forse me lo sono immaginato”.
Avevo letto che le balene sono sensibili ai toni musicali, così, anche per calmare la tensione, ho iniziato a fischiare un motivo, che ho ripetuto continuamente – prosegue – Di fronte a punta Aspera sono emerse, prima a 20 metri di distanza, poi sempre più vicine sino a venirmi accanto alla barca. Ho continuato a fischiare e davano l’impressione di fermarsi nell’emersione, come per ascoltare. Forse me lo sono immaginato”.
“I primi momenti sono stati un misto di spavento e stupore. La più vicina era la più grossa. Ho letto che possono arrivare a 25 metri. Credo li avesse tutti. Quando avevo la schiena tutta emersa, davanti alla barca, ben più grande della barca stessa, la coda mi passava sotto ed era grossa come il laser, almeno così sembrava. Accanto c’era un altro adulto, leggermente più piccolo. Ho fissato a memoria la pinna, per riconoscerne la specie. Erano balenottere azzurre. Bellissimo il muso, di un bianco azzurrino, così come la coda, che mi sarei aspettato scuro. L’esemplare più discosto era più piccolo. Sicuramente tre perché emergevano contemporaneamente”.
“Ho navigato con loro in poppa sino a Celle. Erano talmente vicine che ho visto i crostacei cirripedi appesi sulla schiena. Ne aveva parecchi. Quando facevo qualche manovra, sbuffavano con forza. Sembrava si divertissero. E’ stato incredibile. All’inizio, quando erano ancora lontane, le ho viste tirar fuori la coda completamente, nella maniera classica. Vicino a me invece si sono mosse direi con delicatezza. Sembrava non volessero spaventarmi. Non so se questi comportamenti indicano una reale interazione, ma lo sembravano proprio. Anche la reazione al fischiare, non ho mai smesso per tutta la navigazione. Alle 18:15 circa sono dovuto rientrare. Erano molto socievoli e si potevano vedere anche da riva perché davvero vicine, sui 700/800 metri dalla costa. Ho avvertito un gommone che stava pescando, non so se sono andati a vederle. Impossibile che le abbia viste solo io. Sicuramente si faranno rivedere” conclude.

Fonte: ivg.it

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