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mercoledì 27 giugno 2012

Una nuova specie di granchio eremita “scoperta“ nei fondali della Galizia


Il fondo del mare non smette di riservarci sorprese, anche dove pensavamo di conoscere ormai tutto, come nella vecchia Europa: sul Banco de Galicia, una montagna sottomarina al largo della costa della Galizia in Spagna, ad profondità di oltre 1.400 metri è stato "scoperta" una nuova specie di crostaceo, l'Uroptychus cartesi, che misura tra i 5 e i 7 cm.

Il bollettino scientifico dell'Ue Cordis spiega che «La scoperta sottomarina è stata fatta nell'ambito del progetto Indemares ("Inventory and designation of marine Natura 2000 areas in the Spanish sea")», finanziato con 7,7 milioni di euro dalla Commissione europea, nell'ambito del programma "Life+" all'interno dell'area tematica "Ambiente". L'obiettivo principale del progetto Indemares è quello di contribuire alla protezione e all'uso sostenibile della biodiversità nei mari spagnoli, attraverso l'identificazione di zone preziose per la rete Natura 2000 che comprende zone di salvaguardia e protezione per le specie e gli habitat più importanti e più in pericolo dell'Europa.

Il team di ricercatori spagnoli e giapponesi che ha effettuato la scoperta spiega in un articolo pubblicato su Zooataxa ("A new squat lobster (Crustacea: Decapoda: Anomura: Chirostylidae) from off NW Spain") che «Le caratteristiche morfologiche del granchio lo rendono unico nell'angolo più orientale dell'Atlantico, è infatti diverso dalla maggior parte delle specie europee per la forma e il numero di aculei sul suo guscio. Ha molto in comune con il suo cugino caraibico: l'Uroptychus armatus. L'Uroptychus cartesi appartiene alla famiglia delle Chirostylidae ed è uno degli appena 4 membri della famiglia che vivono in Europa. 14 degli altri membri più vicini della famiglia degli Uroptychus cartesi preferiscono le acque caraibiche rispetto a quelle europee e nell'oceano Indo-Pacifico ne esistono altri 100 tipi».

Uno degli autori dello studio, lo spagnolo Enrique Macpherson del Centro di studi avanzati di Blanes, sottolinea che «Il suo stretto legame con le specie dei Caraibi è logico. Tutte le specie del Nord Atlantico hanno caratteristiche comuni e hanno buone probabilità di venire da antenati comuni che invasero l'Atlantico dall'Oceano Pacifico e Indiano un paio di milioni di anni fa. La piccola aragosta di colore arancio in genere vive intorno a coralli e gorgonacee e tende a essere abbondante nelle montagne e nei canyon sottomarini che sono stati soggetti a scarse attività di pesca. Anche se non gli somiglia affatto, quest'aragosta appartiene al gruppo dei granchi eremiti». Secondo i ricercatori le loro larve hanno una bassa capacità di dispersione, «Poiché passano pochissimi giorni allo stato di plancton. Sembra che gli piaccia molto cibarsi di piccoli crostacei e sostanze particellari».

Fonte: Greenreport

News controllata da: Franco IANNELLO


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