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venerdì 30 marzo 2012

Le "Gang" dei delfini maschi di Shark Bay


Secondo un team di ricercatori statunitensi, australiani e belgi che da 5 anni studia e registra gli spostamenti dei delfini di Shark Bay, nell'Australia occidentale, «I maschi di tursiopi (Tursiops sp.) di Shark Bay hanno una delle società maschili più complesse al di fuori degli esseri umani».

Nel rapporto finale dello studio "Contrasting relatedness patterns in bottlenose dolphins (Tursiops sp.) with different alliance strategies", pubblicato su Royal Society journal Proceedings B, i 7 ricercatori spiegano che «nei maschi sono state identificate due grandi strategie di accoppiamento. Nella prima strategia, ci sono due tipi di alleanze: coppie e terzetti stabili "first-order" con singole femmine del branco in stato riproduttivo, e team "second-order" di alleanze di due "first-order" (cinque o sei individui) che uniscono le forze contro i rivali nelle contese per le femmine. Nella strategia alternativa, una "super-alliance" di circa 14 individui maschi, forma coppie o trii con il branco di femmine, ma in contrasto con le alleanze stabili, queste coppie e terzetti sono molto labili».

La ricerca ha dimostrato che «i maschi nelle stabili alleanze "first-order" nelle allleanze "second-order" derivate sono spesso fortemente correlati, in modo che possano ottenere benefici "inclusive fitness" dell' appartenenza all'alleanza. Al contrario, i membri della "super-alliance" non sono più strettamente connessi come ci si aspettava. Inoltre, la forza dell'associazione dei partner dell'alleanza all'interno della super-alleanza, come misurato da un indice di partecipazione congiunta nell'accordarsi con una femmina, non era correlato alla loro parentela genetica. Così, in una popolazione e in un sesso, sembra che possano essere operative simultaneamente più di una modalità di formazione del gruppo». Solo per gli esseri umani e i tursiopi di Shark Bay si conoscono questi livelli multipli di alleanze di maschi in reti sociali. L'ipotesi è che l'evoluzione del grande cervello dei delfini abbia portato a queste complesse relazioni sociali.

Richard Connor, un ricercatore statunitense del Biology department dell'Umass-Dartmouth, che ha studiato questi tursiopi fin dai primi anni '80 con "The Shark Bay Dolphin Project", spiega a Bbc Nature che «Questo ultimo studio rivela che questi mammiferi marini sono molto intelligenti, vivono in una "società aperta"». Invece di mettere i maschi a guardia di un territorio specifico, i branchi di tursiopi hanno quello che Connor descrive come «Un mosaico di aree che si sovrappongono».

Insomma, «i delfini maschi di Shark Bay, all'interno di una singola rete sociale, mostrano due diverse modalità di formazione di alleanze con differenti storie evolutive», si organizzano in gang che formano alleanze scambiandosi di tanto in tanto il controllo delle femmine per difenderle o rapirle da altri gruppi di delfini. Infatti questa popolazione di tursiopi australiani di Shark Bay vaga in un'area di centinaia di km2, incontrando spesso altri branchi di delfini. Quando i maschi viaggiano con il loro branco, incontrando spesso "stranieri", rivelano molto sulla loro intelligenza, perché quando si trovano di fronte ad un'altra "gang" di tursiopi devono decidere come rispondere. Affrontano il problema con i tre tipi di alleanze descritte dai ricercatori.

Nelle alleanze "first-order" lavorano insieme per catturare le femmine fertili dell'altro gruppo «Questi "consortships" possono durare più di un mese», ha spiegato Connor.

Nelle alleanze "second-order", team di maschi, che variano da 4 a 14 individui, organizzano attacchi contro gli altri branchi per prendersi le loro femmine, oppure per difendersi dagli attacchi dei "nemici".

Nelle "super-alliance" i delfini hanno "relazioni amichevoli" tra i team più grandi, uniscono le forze per formare "eserciti" di delfini, che lavorano insieme per difendere le femmine da altri grandi gruppi aggressivi.

Connor ha sottolineato su Bbc Nature che i tursiopi devono essere «Incredibilmente intelligenti» per organizzarsi ed operare in questo tipo di società flessibile, dove incontrano animali non familiari e devono decidere se sono nemici o alleati. Quindi, invece che un incontro con un altro branco di delfini si traduca automaticamente in "noi contro loro" e in aggressione, i delfini Shark Bay decidono quando utilizzare un comportamento amichevole per farsi degli alleati ed organizzare meglio la difesa del "super-branco".

La cosa rimane un mistero: «Ad oggi - scrivono i ricercatori - non sembra esserci alcun modello che possa spiegare adeguatamente tutti gli aspetti della formazione delle alleanze nei maschi tursiopi. Una possibile spiegazione di questi modi apparentemente diversi di formazione dell'alleanza sarebbe che si basano su diversi vincoli ecologici. Tuttavia, le ampie sovrapposizioni di "home range" dei diversi tipi diversi di alleanza rende improbabile questa possibilità. Un'altra possibile spiegazione dei modelli di relazione e di formazione delle alleanze è che ci sia più di una strategia evolutivamente stabile in questa popolazione.

Dato che non ci sono parentele significativamente elevate tra i partner nelle alleanze stabili «E'ipotizzabile che la prima strategia di formazione delle prime e seconde alleanze per finalità di coercizione sessuale e di concorrenza intrasessuale possa essere favorita almeno in parte da "inclusive fitness benefits"».

Invece, la seconda strategia di una labile struttura di alleanze "first-order" all'interno della super-alleanza «Può essere basata su una convenienza a breve termine, e la dimensione della "super-alliance" potrebbe permettere agli individui di mantenere la propria alleanza in concorrenza con le alleanze stabili di maschi collegate. Così, lo svantaggio dei membri della super-alleanza di allearsi con individui indipendenti potrebbe essere compensato dalla loro capacità di riuscire ad avere successo nella maggior parte delle situazioni di conflitto».

I ricercatori concludono: «Sembra che un unico modello esistente dell'evoluzione del comportamento sociale non possa spiegare adeguatamente tutti gli aspetti della formazione multi-livello di alleanze nei delfini maschi di Shark Bay. L'associazione negativa tra relazionalità e la dimensione del gruppo (super-alleanza rispetto ad altre 2 alleanze) è coerente con le previsioni di entrambi i modelli di concessione o di manipolazione e questa inferenza può essere supportata dall'alta anomalia riproduttiva all'interno delle alleanze "first-order" (M. Kru ¨ tzen, dati non pubblicati). Tuttavia, all'interno della super-alliance, il frequente scambio di partner a prescindere dalle parentela non è compatibile con questi modelli, ma supporta il modello di offerta. Così, in un sesso, sembra che ci possa essere il funzionamento simultaneo di più di una modalità di formazione del gruppo e della sua evoluzione».

Fonte: Greenreport

News controllata da: Franco IANNELLO


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