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mercoledì 22 luglio 2020

Così i pesci neri si mimetizzano col colore del corpo


Sono almeno 16 le specie di pesci in grado di sfuggire ai predatori grazie al colore della loro pelle, che può assorbire più del 99,5 per cento della luce che la raggiunge. Lo sottolineano in un articolo pubblicato sulla rivista Current Biology gli esperti della Duke University, e dello Smithsonian National Museum of Natural History, che hanno scoperto il segreto del mimetismo di queste specie: i melanosomi, dei pigmenti disposti in modo particolare che rendono questi animali quasi impossibili da individuare nelle profondità degli oceani. "Questo lavoro - afferma Alexander Davis della Duke University - potrebbe portare a nuovi studi sui materiali in grado di assorbire la luce e trovare applicazione in vari campi, dai pannelli solari agli schermi dei telescopi".
Il team ha utilizzato una rete a strascico per catturare 39 esemplari di pesci neri che nuotavano nella baia di Monterey e del Golfo del Messico a più di un chilometro e mezzo di profondità. "Abbiamo utilizzato uno spettrometro per misurare la quantità di luce riflessa dalla pelle dei pesci - aggiunge Sonke Johnsen, docente presso la Duke University - scoprendo che almeno 16 specie diverse riflettevano meno dello 0,5 percento della luce, il che le rende 20 volte più scure e meno riflettenti degli oggetti neri che vediamo ogni giorno. L'animale più scuro che abbiamo trovato è una piccola rana pescatrice, in grado di L'esperto osserva che queste caratteristiche sono simili alle piume di una specie di uccelli della Papua Nuova Guinea. "Viste le peculiarità di questi pesci - commenta Karen Osborn dello Smithsonian National Museum of Natural History - era difficile ottenere fotografie o immagini attendibili a bordo della nave, indipendentemente dall'installazione della videocamera e dall'illuminazione". Il gruppo di ricerca ha utilizzato un microscopio elettronico per notare le differenze tra il normale colore nero e la pelle "ultra nera" di queste specie. "Forma e disposizione di melanosomi sono diverse, e queste strutture appaiono più grandi e allungate rispetto alla maggior parte degli animali a sangue freddo di colore nero - spiega Davis - e soprattutto non ci sono spazi non pigmentati, come avviene normalmente in altre specie. Modelli e simulazioni computerizzati indicano che questa conformazione è ottimale per assorbire la luce". I ricercatori concludono che questa capacità di mimetismo possa permettere ai pesci ultra neri di nascondersi dai predatori fino a sei volte più efficientemente rispetto ad altre specie.






Fonte: Il Secolo XIX

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