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Biodiving: photosub, marine biology, diving school

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  Gli Articoli di MondoMarino.net
Arribadas di tartarughe lepidochelys olivacea
di Francesca VANNINI


  
Arribada delle tartarughe
Questa specie di tartarughe marine ha una particolarità nella modalità di annidazione: oltre a uscire alle spiagge a deporre le uova in maniera solitaria, danno anche forma a un fenomeno molto impressionante chiamato Arribada; in pochi giorni si presentano a deporre migliaia di tartarughe che giorno e notte escono nelle spiagge prescelte. Le fortunate spiagge dove si propongono questi fenomeni sono solo cinque in tutto il mondo: due si trovano in Costa Rica, due in Messico e una in India.


La mia esperienza mi ha portato a lavorare in Messico visitando molte spiagge tra cui entrambe le spiagge dove si possono osservare le famose arribade: una si chiama la Escobilla e l’altra Morro Ayuta; tutte e due si trovano nella costa del Pacifico nello stato di Oaxaca. La prima è la più importante di tutto il Messico e in 5/10 giorni si possono contare fino a 500.000 tartarughe che stanno deponendo le uova. La stagione in cui si possono vedere questi fenomeni è da maggio a dicembre, ma le più grandi arribade si osservano da settembre a novembre. Nella spiaggia di Morro Ayuta le arribade sono più piccole e durano tre giorni al massimo e si possono contare fino a 60/70.000 tartarughe.
  
Deposizione delle uova
Queste tartarughe quando escono dal mare, cercano un luogo adeguato per iniziare a scavare il loro nido e per fare questo si tardano dai 20 ai 30 minuti cercando e passando il becco nella sabbia per trovare un punto dove la temperatura e l’ umidità della sabbia sia idoneo allo sviluppo delle uova. A quel punto, trovato il luogo adatto, iniziano a scavare un buco che generalmente è profondo 40 cm, con le loro pinne posteriori, dopodichè iniziano a deporre le uova che, per questa specie, sono da 85 a 140 per ogni tartaruga. Finito di deporre, la povera femmina stanca, inizia a tappare il buco ricoprendolo con sabbia e dopo aver riposato qualche istante torna al mare. Dopo 45 giorni d’incubazione le uova schiudono e nascono i piccoli che sono già pronti per vivere nel mare e, nella maniera più veloce possibile, escono dal nido, generalmente di notte e raggiungono il mare. Queste piccole tartarughe nascono con la presenza di una parte dl vitello dell’uovo, che si può chiaramente vedere essendo posto nella zona ombelicale. Il vitello è il materiale di nutrimento dell’embrione all’interno dell’uovo e la sua presenza alla nascita fa si che le piccole possano avere di che alimentarsi per i primi giorni di vita, fino a raggiungere prima il mare e poi una zona protetta dove passerà i primi anni di vita senza troppi rischi. Nel loro tragitto dal nido al mare iniziano i problemi della difficile vita delle tartarughe infatti, i predatori sono molti tra i quali uccelli, granchi e cani che purtroppo frequentano queste spiagge e una volta in mare, la moltitudine di pesci che le cacciano. Di 100 uova si schiudono un 50/60% di queste e le poche tartarughe che arrivano all’età riproduttiva dopo 12/15 anni sono veramente poche: si stima che siano da 1% al 3% delle nate, una quantità molto bassa. Questi animali sono rettili e hanno polmoni quindi respirano aria in superficie. La pesca è un altro gran problema: palangari, reti volanti o a strascico possono influire sulla popolazione di tartarughe in maniera importante.

Un altro predatore tra i più pericolosi, è l’uomo. Queste spiagge, che hanno la fortuna di vedere migliaia di tartarughe deporre ogni anno, sono spiagge situate in luoghi molto poveri. La gente delle comunità indigene che vive in questa parte di costa, è abituata a usufruire della carne e delle uova di tartaruga da molte generazioni. Ormai si può dire che sia entrato nella tradizione di queste comunità il fatto di consumare questi animali e vendere le loro uova per guadagnarsi da mangiare o da vestire o i soldi per mandare i loro figli a scuola.


  
Arribada delle tartarughe
Nella costa di Oaxaca ci sono 223 spiagge di cui 82 sono frequentate da tartarughe. La maggior parte di queste spiagge sono situate in zone molto desolate e non vi è protezione alcuna. Le uniche protette, in maniera quasi permanente, sono Escobilla e Morro Ayuta, dove ci sono le arribade e nonostante la vigilanza, la gente continua a rubare le uova senza ritegno.

Queste spiagge, oltre alla vigilanza della marina, sono protette da biologi che alloggiano in campamenti giorno e notte. Le attivit à degli studiosi, apooggiate da volontari e studenti, sono di percorrere la spiaggia, ogni notte, con delle moto e recuperare i nidi delle tartarughe quando non ci sono le arribade e interrarli in un vivaio situato di fronte al campamento o di cambiargli di posto in modo che i saccheggiatori non li trovino. Quando ci sono le arribade, invece, si esce a contare il numero di tartarughe presenti ogni ora, poiché si stima che da quando escono dal mare a quando ci ritornano, dopo aver deposto, passa all’incirca un ora. Attraverso un metodo chiamato del trasecto, si puo’ poi stimare, alla fine dell’arribada, quante tartarughe sono uscite a deporre e quanti nidi effettivamente si trovano interrati in spiaggia poiché non tutte le femmine che escono a deporre alla fine, per un motivo o per un altro, scavano il nido.


  
Arribada delle tartarughe
La vista di un fenomeno cosi grande è impressionante; i turisti che si trovano nei pressi di queste spiagge possono andare a vedere una delle tante meraviglie che ci regala la natura. Il Messico è un paese molto ricco in flora e fauna e con il maggior numero di specie di rettili al mondo: pensate che sono presenti tutte le specie di tartarughe marine, oltre alla maggior parte di tartarughe di terra e d’acqua dolce di cui molte endemiche, tranne una specie marina che è endemica dell’Australia. Nella costa di Oaxaca si possono anche trovare altre specie di tartarughe come la Dermochelis coriacea, l’Eretmochelys embricata, Chelonia agassizi. La Dermochelys coriacea (tartaruga liuto) è la specie più in pericolo d’estinzione; è la tartaruga più grande del mondo e la più antica: il carapace può arrivare a misurare 1.80 metri e arrivano a pesare 500 kg. La stagione di riproduzione di questa tartaruga va da ottobre a febbraio e la vista di una liuto è un’emozione unica al mondo: sembra proprio di vedere un dinosauro marino vivente.


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